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_______________ Just One Love : SSC Napoli ________________Non c'è niente che può spiegare quale mistica attrazione ci tiene qui pronti a gioire e soffrire per te. Forza Napoli Sempre, Comunque & Dovunque. |
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November 10 NAPOLI vs SAMPDORIA : 2 - 0MIO CARO NAPOLI, DOVE PUOI ARRIVARE ? COMINCI A FARMI PAURA...
I HAVE A DREAM AND YOU KNOW !
Battuta la Sampdoria 2-0. E sono 5 le vittorie consecutive nel Tempio consacrato del San Paolo. Segnano Mannini e Zalayeta. Incanta il Pocho, ruggisce Blasi, anticipa la storia Santacroce, blocca il tempo Iezzo, vien fuori come un leone Contini, sale in giostra Gargano, spinge 'anema e core' Vitale, alza la criniera Denis, mostra l'ardimento dei Guerrieri il Fanciullino Hamsik, bacia la fascia Cannavaro. Sussulta il San Paolo che mette il campo in discesa. Questo è il Napoli delle Meraviglie. Che scende nell'arena a bordo del Pocho, Lavezzi 50 Special che va fin dove è possibile per dividere la Sampdoria in due, Il 'Pocho' apre la cassaforte a combinazione scritta. Poi il via libera ai bravehart quando manca un quarto d'ora di apnea. Pocho batte l'impenetrabilità dei corpi e Zalayeta è lì, felino ed elegante, come una Pantera che morde e non lascia traccia, che ruggisce e non fa rumore. Comincia la festa, salgono gli olè e pensieri stupendi che non sono più osè. Comanda Napoli nella Casa Azzurra, soprattutto con me allo stadio.
Cominci a farmi paura mio caro Napoli... I have a dream and you know ! Ah dimenticavo... GRANDE LECCE, Milan punito al 93' da uno che si chiama Esposito...
October 30 NAPOLI vs REGGINA : 3 - 0I GUERRIERI DELLA NOTTE : ATTO INFINITO !
Napoli: Ad accompagnarti e incitarti stavolta ci sono anch'io direttamente allo stadio, con un misto di ansia e di emozione, tra le chiamate con gli amici a casa, Giuseppe e Francesco, che conoscendomi si preoccupano del mio stato psicofisico e i saluti con Kekkolone nel settore di fianco al mio, il prepartita scivola via... si comincia e il mio cuore comincia a battere forte.
Ma il Napoli è la capolista e mette subito le cose in chiaro. Napoli va a ritmo di Tanque. Denis al cubo: il bomber con la criniera d'oro fa la sua prima tripletta in Italia. Fantastico. Torna 'a voce 'e notte del San Paolo, l'urlo di Fuorigrotta, con le curve a posto, belle, tornite, sinuose, accoglienti, eccitanti come i sogni di un'intera città che si addormenta con un pensiero stupendo... Il carrarmato dei desideri accende le stelle in un quarto d'ora. Il party di Fuorigrotta recita "game over" che non sono neppure le nove di sera. I Guerrieri della Notte atto infinito. Napoli davanti a tutti. Sul campionato c'è stampata la criniera del Re Leone, bum-bum-bum Denis. E domenica c'è la notte di San Siro. E' halloween, Dolcetto o scherzetto. Alla Scala si va col vestito buono... Ecco la cronaca della partita: Minuto 7. Azione avvolgente del Napoli: Denis protegge palla e smista per Hamsik, palla di ritorno al bacio, Denis in area danza sul pallone, finta e sfonda sotto la traversa. Che gol. El Tanque. E andiamo così. Minuto 16 Lavezzi fa l'equilibrista nella difesa reggina, assist splendido per Hamsik che davanti a Campagnolo fa una prodezza di arguzie ed altruismo toccando per Denis che fa tap in a porta vuota. El Tanque 2. Napoli avanti 2-0. Ed il terzo gol non arriva per volontà dello spirito di Campagnolo che salva per ben due volte su Lavezzi nel tourbillon spettacolare degli azzurri. Si gioca col manuale del calcio aperto. Mamma mia che Napoli. Finisce il primo tempo: 2-0. Nel secondo arriva la bufera., ma noi siamo ben coperti non ci arriva una goccia d'acqua. Arriva invece ancora il vortice azzurro e l'uragano Tanque. German Denis segna la sua tripletta su offerta speciale di Christian Maggio. Oplà. La notte è piccola per noi. Canta Napoli, Napoli Milionaria. Venti di gloria. Arriva la valanga azzurra. Siamo davanti a tutti. Un sogno talmente grande che 3 posti in giù già basterebbero... E domenica anche a Milano gli canteremo... SA-LU-TA-TE LA CAPOLISTA ! Che soddisfazione !! Ed io c'ero...
October 27 LAZIO vs NAPOLI : 0 - 1CONQUISTATA ROMA. NAPOLI CAPUT MUNDI !
Roma - Napoli Caput Mundi. Gli azzurri "occupano" l'Olimpico per rivendicare il diritto a sognare. Dopo un'ora si aprono le porte della Città Eterna, il Pocho va via tra i Fori Imperiali che non lo tiene neppure la Polizia. Un colpo di Fulmine che spezza il cuore della Capitale. Quello di Siviglia è uno stinco di santo che apre il privè del Paradiso. Primi, primi in classifica. E stavolta non per una notte sola. Si vola più in alto dell'Aquila laziale. Un altro gronchi rosa, una magnificenza da filatelici, un sesterzio aureo ed un gioiello da numismatica. Questo è un Napoli da collezione. Gli azzurri mettono il lucchetto sul ponte Milvio e vanno su 3 metri sopra il cielo. Dopo gli omaggi alla Signora arriva il saluto romano. Il Napoli fa ciao ciao con la manina e guarda il campionato dall'alto in basso. Arrivederci Roma. La Capitale siamo noi. Inizio molto fisico, molte gambe poco respiro. Al 19' splendida chiusura di Aronica su un lancio di Rocchi per Zarate. Al 21'spunto di Lavezzi a sinistra in area: salva un difensore sul cross. Al 23' lavora bene Denis in area e tocca fuori per Lavezzi: destro largo. Al 26' inserimento vericale di Zarate, destro a giro alto. Al 28' break d Hamsik per Lavezzi, il Pocho ci prova di prima intenzione, palla che supera la traversa. Al 30' Iezzo in uscita frena con gran tempismo Zarate. Al 37' Iezzo super su un sinistro di Mauri da pichi metri: gran riflesso del portiere azzurro che vale un gol. Il finale è tutto del Napoli. Al 44' Gargano su punizione dai 20 metri batte direttamente in porta: traversa. Sull'azione successiva ancora Gargano tocca breve a Lavezzi che dalla linea dell'aera sfiora il palo con Carrizo fuori causa. Il primo tempo finisce 0-O ma che partita. Nel secondo tempo il primo squillo è del Napoli. Tutto sudamericano. Gargano-Lavezzi s'intendono a memoria, il cross del Pocho è per Denis che entra elegante in drop morbido di destro, bravissimo Carrizo a rispondere in madrelingua. Ma è l'annuncio alle stampe. Minuto 60: Lavezzi ancora in versione 50 Special lascia la scia nella difesa laziale, arriva sul fondo e crossa teso, Siviglia per anticipare Denis ci mette la gamba: palla in gol. Magico Lavezzi e splendido Napoli che amministra e legittima il successo. Ma per completare il trionfo del tango argentino c'è il marchio di Navarro, entrato a 20 minuti dalla fine per un problema alla schiena di Iezzo. Nico fa il fenomeno all' 86' deviando con un balzo strepitoso una botta di Mauri sulla traversa. Un gol è anche suo. Finisce qui ed è un altro Trionfo. Siamo primi. Napoli Caput Mundi. La Capitale siamo noi.
E' QUESTO L'OBIETTIVO ?! SENZA ILLEDERMI, COMINCIO A CREDERCI....
October 19 NAPOLI vs JUVENTUS : 2 - 1Godo - Godo - Godo, Ha...msik come GODO !!!
Napoli - MAMMA MIA! Mamma mia Pocho, mamma mia Marek, mamma mia ragazzi! Il Napoli ribalta la Juventus, stropiccia la Signora nella notte di San Luca, evangelista iconoclasta che dipinge nel cielo del San Paolo il Trionfo della madre di tutte le sfide. Un brutto quarto d'ora per Madama, un bellissimo, stupendo, meraviglioso quarto d'ora per il Napoli che, dal minuto 65 al minuto 80, scala, sgomma, accelera, infila, sorpassa, trafigge al cuore la Juve. E' tornata la Rivoluzione di Ottobre, come l'anno scorso, allorquando gli azzurri rimontarono ancora dallo 0-1 al 3-1. Stavolta finisce 2-1 ma, se si può, è un brivido ancora più esaltante. Amauri fa il gigante ma l'urlo più forte è del Fanciullino, Hamsik che ci mette la testa e il cuore, pareggia e si accarezza il ciuffo con lo spirito guerrir che entro gli rugge. E poi Lui il Pocho, lupo Ezequiel il predatore dell'area, Lavezzi che ruba il tempo e la storia per sfondare la porta della gloria. Mamma mia! Viva le stelle di Fuorigrotta! Viva Napoli!
San Paolo senza curve. E' l'ultima, basta così e non se ne parli più. Ma l'amore è moltiplicato. Al 5' Maggio da destra per Hamsik che gira di destro, alto. Al 7' sinistro di Poulsen che incoccia sul corpo di Amauri, Iezzo con un balzo la toglie dal palo. All'8' cross teso di Vitale e Manninger respinge in affano. Al 14' Del Piero taglia per Nedved, destro alto. Al 15' Zalayeta crossa per Vitale che va n stacco: Manninger para. Ed al 26' il portiere austriaco fa la parata più difficile del primo tempo togliendo dall'angolo uno splendido colpo di testa di Hamsik su cross di Maggio. Al 30' Del Piero per Amauri che sale di testa: Iezzo c'è. Il portiere azzurro al 37' va in cielo per toglere dal sette una punizione di del Piero da trenta metri. E' l'ultima azione del primo tempo: 0-0.
Nel secondo tempo c'è l'adrenalina che vale tutto in una notte. Al 60' grande scatto di Maggio sulla destra, Manninger chiude la via. Poi al 61' il freddo: Amauri gira al volo di destro un cross di Poulsen: il 'brasitaliano' segna ma non esulta per rispetto della sua prima maglia italiana. Non urla nessuno per 4 minuti. Poi viene giù lo stadio. Lavezzi dalla destra è una scheggia: cross teso che pesca Hamsik liddove solo il Fanciullino sa apparire al momento giusto: testa e cuore 1-1. Signori in piedi. E restiamoci perché a dieci minuti dalla fine c'è la scena madre. Lavezzi strappa una palla vagante al limite dell'area ed entra senza bussare, con la potenza dei forti e il cimento dei giusti: 2-1. Un fulmine che colpisce il San Paolo. Mamma mia Pocho! Abbracciamoci forte. Viva la notte delle stelle. Viva Napoli! Staje luntana da stu core, a te volo cu' 'o pensiero: niente voglio e niente spero ca tenerte sempre affianco a me! si' sicur 'e chst'ammore comm'i' so' sicuro 'e te.. O'JE VITA O'JE VITA MIA... O'JE CORE E CHISTU CORE... SI STAT O PRIMM AMMORE E O PRIMM E L'ULTIM SARRAI PE 'MME !!!
JUVENTINO NON TI ARRABBIARE... L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE !
SE SOGNO... NON SVEGLIATEMI !!!
September 29 BOLOGNA vs NAPOLI : 0 - 1 IL NAPOLI VOLA CON "EL TANQUE" !!!
"Tanque schon" German! Il Napoli ringrazia Denis e si porta via tutto quello che si poteva prendere dal Dall'Ara. Il decimo risultato utile consecutivo stagionale, la terza vittoria in campionato, la seconda consecutiva in quattro giorni ed il gol di "Benvenuto in Italia" per Gustavo German Denis al suo battesimo da goleador in campionato. Decide lui, al minuto 87. Il Carrarmato seppellisce tutta la difesa bolognese e stacca di testa il biglietto per il Paradiso. Quando a Bologna sta già tramontando il sole. L'argentino gioca poco più di venti minuti entrando dalla panchina nel finale per tentare l'assalto alle due Torri bolognesi. La mossa vincente, la forza del coraggio, lo splendore della magia. E sono 10! Il Napoli se ne va per conto suo. Ha segnato il "tedesco" argentino che di nome fa pure German. Nel confine teutonico si ringrazia con Danke schon, dalle nostre parti da oggi si pronuncia "Tanque schon". Grazie mille German. Grazie mille Napoli! Partita di quelle sentite e pesanti. Il Bologna perde da tre partite consecutive, il Napoli non ha mai perso. L'equilibrio è labile ed i grandi numeri fanno capolino. All'8' subito gli azzurri. Hamsik va via in azione personale, tira dal limite e un difensore respinge. Dal calcio d'angolo che ne scaturisce sponda di Zalayeta per Santacroce che si gira prontamente in area, Antonioli blocca. Al 30' il Bologna si vede su punizione: sinistro tagliente di Adailton, palla fuori ma Gianello c'era. Al 41' testa di Di Vaio su cross di Amoroso: esterno della rete. E' l'ultima azione rilevante del primo tempo. Nel secondo si riprende con il Napoli che comanda il gioco e prende il campo. Al 47' diagonale di Zenoni, fuori. E' l'unico sussulto bolognese perché da quel momento la partita è tutta azzurra. Emozioni poche ma pressione costante del Napoli che comincia ad acorciare le distanze verso Antonioli. Al 58' destro di Pazienza, alto. Al 78' splendido taglio di Gargano, entrato al posto di Blasi, che pesca Zalayeta, pronta la girata e Antonioli fa la parata più difficle del match. Poi il finale trionfale. Denis sostituisce Pià ed all'87' va a prendersi di prepotenza il suo primo gol in campionato: cross di Gargano dall'angolo e stacco per il Paradiso del Tanque. Il Carrarmato dei desideri. Il Napoli vola alto. "Tanque schon"!
September 25 NAPOLI vs PALERMO : 2 - 1CON O SENZA CURVE, DI NOTTE AL SAN PAOLO NON C'E' NE PER NESSUNO !
Il Napoli non si smentisce e continua la tradizione che lo vede vincente al San Paolo in notturna. Quanta sofferenza, però, per gli azzurri che contro il Palermo hanno dovuto lottare fino all’ultimo per portare a casa tre punti importantissimi. Ballardini si conferma avversario particolarmente ostico per Reja. Il tecnico rosanero, come quando era sulle panchine di Sambenedettese e Cagliari, ha messo in gran difficoltà il suo collega goriziano con una squadra brava a non dare punti di riferimento soprattutto in attacco. Il Napoli, particolarmente provato sotto il profilo fisico, si può consolare per aver trovato oltre la vittoria – che lo catapulta nelle zone alte della classifica in coabitazione con la Juve – anche il Panterone Zalayeta, autore oltre al gol, di una prestazione tutta cuore e testa. A sorpresa Ballardini manda nella mischia Miccoli. Reja risponde inserendo Aronica al posto di Rinaudo spostando l’ex reggino sul centro-sinistra, Contini centrale e Cannavaro sul centro-destra. La mossa risulta vincente nei primi quarantacinque minuti perché la retroguardia azzurra si disimpegna bene lasciando ai rosanero solo tiri dalla lunga distanza. E’ proprio Miccoli a creare maggiori problemi al Napoli. L’ex Benfica gioca molto defilato sulla sinistra, sfruttando la propensione offensiva di Maggio, costringendo spesso Cannavaro ad allargarsi per andarlo a marcare. Il Napoli, dal canto suo, nonostante il doppio centravanti, si vede poco dalle parti di Amelia. Zalayeta e Denis sembrano pestarsi un po’ i piedi, segno palese di un’intesa ancora tutta da amalgamare. Ma alla prima vera azione il Napoli passa: bello scambio Maggio-Zalayeta con l’uruguaiano che con un lob serve l’ex doriano, bravissimo a vincere il duello fisico con Balzaretti e a servire al centro per il solito Hamsik – terzo gol stagionale - che non può fallire il tap-in vincente sottoporta (13’). In vantaggio per una rete a zero il Napoli può giocare come meglio preferisce: ripartendo in velocità. Almeno due le occasioni per gli azzurri di raddoppiare ma prima Gargano è troppo egoista preferendo calciare in porta invece di servire Denis in area (28'), e poi Hamsik sbaglia clamorosamente il più facile dei traversoni con tre azzurri pronti in area a calciare in rete (31'). La scarsa incisività in avanti del Napoli rinvigorisce il Palermo che comincia a macinare gioco e a prendere il possesso del centrocampo. Blasi e Gargano non pressano più e Liverani ha tutto il tempo per distribuire il gioco. La miglior palla per gli ospiti capita a Miccoli che non sfrutta un tardivo ripiegamento di Maggio, con Cannavaro scalato per andare a prendere Simplicio al centro, e di testa manda a lato davanti a Iezzo (35'). Reja capisce che qualcosa non va. Il tecnico azzurro tira fuori un abulico Denis e inserisce Pazienza, spostando Hamsik alle spalle di Zalayeta. Salvo poi smentirsi venti minuti dopo togliendo un centrocampista, Blasi, e inserendo nuovamente una punta, Pià. La mossa tattica era quasi obbligata visto che il Napoli era in balia dei rosanero. La squadra di Ballardini era padrone del campo. I centrocampisti azzurri, non accompagnando l’azione in fase di ripartenza, offrivano di fatto al Palermo la possibilità di attaccare senza soluzione di continuità. La miglior occasione per gli ospiti capita sui piedi di Cavani che vede respingersi sulla linea da Contini un tiro a botta sicura, dopo un’uscita kamikaze di Iezzo per anticipare Simplicio (63’). L’ingresso di Pià da maggiore vivacità al Napoli. Ma è ancora il Palermo a rendersi pericoloso con un tiro dal limite di Balzaretti che vede la respinta a mano aperta di Iezzo (68’). Così, come spesso capita nel calcio, nel momento migliore dei rosanero arriva il raddoppio azzurro. L’azione l’avvia Zalayeta che recupera un buon pallone sulla trequarti e apre sulla sinistra per l’inserimento di Pià; il brasiliano appoggia dietro per Hamsik ma il suo tiro-cross diventa un assist per Zalayeta che prima in spaccata manda la palla sulla traversa e poi, da terra, ribadisce in gol (75’) Il San Paolo può tirare un sospiro di sollievo. Ci pensa il sig. Rocchi a riaprire la partita assegnando un rigore al Palermo per un fallo di mano di Aronica in area. Miccoli dal dischetto non sbaglia (83’) riportando di nuovo i rosanero in partita. Il Napoli comunque c’è e riesce a controllare bene la gara. Al fischio finale il San Paolo può esplodere di gioia. Il Napoli è lassù in zona CHAMPIONS a braccetto con le grandi.
September 19 COPPA UEFA : NAPOLI vs BENFICA 3 - 2 TU CHIAMALE SE VUOI...
Peccato ! Questa è la parola che subito viene in mente a qualsiasi tifoso del Napoli. Una gara quella interpretata dagli azzurri in una cornice di pubblico fantastica che avrebbe meritato una migliore sorte. Per almeno un tempo e mezzo gli azzurri hanno messo sotto la corazzata portoghese. Il gioco dinamico e veloce degli azzurri con gli esterni finalmente alti, ha messo in difficoltà la squadra di Quique Flores, che è stato costretto tra primo e secondo tempo ad operare una doppia sostituzione. E' bastato giocare a ritmi alti per fare andare in tilt la lenta difesa portoghese. I primi a provarci sono pero' i portoghesi al 4' con un bel tiro di Reyes da circa trenta metri ma è bravo Navarro ad alzare la palla sopra la traversa. Gli azzurri pero' replicano subito dopo, è strepitoso Denis a liberarsi all' interno dell' area ma Quim compie un miracolo. Il Pocho è in buona forma, prova un tiro dal limite all' undecimo, ma è telefonato e finisce fuori. Il Benfica al 16' passa a sorpresa, su angolo calciato da Di Maria, Cannavaro e Santacroce si perdono Suazo, l'honduregno indisturbato beffa un Navarro insicuro di testa. Il Napoli come tarantolato reagisce alla grande. Due minuti dopo sugli sviluppi di un' azione tambureggiante di Hamsik, la palla finisce sui piedi di Vitale molto bravo ad inserirsi in aera ed a trafiggere il portiere portoghese.
La foga del Napoli non si placa, due minuti dopo, Maggio strepitoso entra in aera, crossa in mezzo dove trova puntualissimo Denis ad anticipare tutti ed a sancire il vantaggio azzurro. Il Benfica è frastornato, ancora due minuti ed Hamsik che appena entrato in aera disegna una bel diagonale peccato che la mira sia leggermente fuori misura. Il Benfica rimane a guardare, in chiusura di tempo è prima Denis con una bella incornata a sfiorare la terza rete ma un difensore portoghese salva sulla linea, quindi un minuto dopo è Hamsik che chiede l'uno due a Lavezzi, entra in aera da sinistra ma il suo diagonale è bloccato da Quim.
Nella ripresa il Benfica grazie alla velocità e alle ripartenze azzurre, non ci capisce più niente. Al decimo minuto Maggio tenta un cross, ma una deviazione di un difensore portoghese inganna il portiere Quim. E' l'apoteosi, il San Paolo si infiamma gli azzurri potrebbero dilagare, ma il Benfica tramortito, sull' ennesima disattenzione della difesa azzurra su palla inattiva al quindicesimo trovano l'importante gol del 3 a 2 con Luisao. Da quel momento gli azzurri appaiono molto stanchi, entra Zalayeta che fa però rimpiangere Denis.
Gli uomini di Quique Flores prendono campo ma alla fine non si rendono particolarmente pericolosi. Il Napoli sembra accontentarsoi del minimo vantaggio e la partita scivola via senza grosse emozioni.
Naturalmente il bel Napoli di questa sera esce tra gli applausi del San Paolo, il coraggio, la voglia di vincere e il bel gioco fanno comunque ben sperare per il ritorno in terra portoghese; gli azzurri hanno dimostrato di sapersela giocare e di poterci stare nell'èlite del calcio europeo.
September 17 VIGILIA DI COPPA UEFASeptember 15 NAPOLI vs FIORENTINA : 2 - 1TUTTI MUTU... VINCE IL NAPOLI !!!
Il Napoli zittisce tutti dall'Osservatorio a Tosel, dal Prefetto a tutti gli speculatori, oggi tutti Muti(u) !
Napoli da urlare, da godere, da morire. Rimontata la Fiorentina, superati gli ostacoli, conquistato il primo successo del campionato. Prima Hamsik, poi Maggio. La Fiorentina perde per la seconda volta in 6 mesi al San Paolo. Stadio a strisce, un settore sì ed un altro no. E stadio di stelle, che non basterebbe l'Osservatorio, quello Astronomico, per contingentare la Galassia azzurra che si divora l'Universo di Fuorigrotta. Un'emozione per molti ma non per tutti.
![]() Che partita! Un traversa di Mutu, una traversa di Lavezzi, poi il gol di Mutu sdraiato su centimetri fatali di fuorigioco amletico. Uno a zero per la Fiorentina al riposo. Lo stadio a strisce fa un certo effetto, ma quando si riprende sono le stelle che tornano a brillare. Lavezzi pattina su tutta la difesa fiorentina, crossa per Hamsik che stampa il suo secondo gol in due giornate. Poi è il ragazzino, roba nostra, Gigi Vitale, che s'illumina di immenso e di barlumi alla Roberto Carlos: dribbling, cross al bacio, Maggio chiude la diagonale ed il cerchio dei sogni, sotto la Curva che, se potesse, scoppierebbe di gioia! Napoli in Paradiso. Come te sei grande solamente tu!
E per il Pocho son finiti gli aggettivi...
September 11 SENTENZA RICORSOMINIMO SCONTO, CHIUSURA CURVE PASSA DA 4 A 3 GIORNATE...
MA IL NAPOLI NON CI STA !
Piccolo sconto della Corte di Giustizia Federale ma il Napoli non è soddisfatto. Le porte delle due curve dello stadio San Paolo si riapriranno con una decina di giorni di anticipo. Infatti, la "squalifica" del giudice sportivo, Giampaolo Tosel è stata leggermente corretta: scadrà il 20 ottobre invece che il 31. Questo significa che il Napoli giocherà con le curve vuote non quattro partite ma tre.
ll direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport 24. "Siamo delusi. Con l'avvocato Grassani abbiamo presentato un ricorso che poteva far annullare la sentenza del Giudice Sportivo. Si sanziona chi è vittima di questi episodi. Difenderò i tifosi del Napoli che al 99,99% sono sani e appassionati con un ricorso al Coni. Siamo vittime di questo sistema, non può continuare così. La vicenda è così assurda che parlare di danni economici è paradossale, ci sono danni d'immagine sia alla nostra società che alla città che non si possono stimare. Adesso il mio compito è tenere compatto l'ambiente per non peggiorare le cose. Come società abbiamo fatto tutti i passi che si potevano fare, non possiamo pagare per quello che avviene in una stazione in trasferta. Io sono pronto a fare battaglia, il presidente sicuramente avrà lo stesso spirito. Maroni? Ognuno ha detto la sua opinione, io sono qui a parlare per conto di una società che viene penalizzata quando Maroni spiega che ci sono personaggi che provocano danni già nella vita di ogni giorno nella società. Aspettiamo di leggere le motivazioni e ripeto che siamo pronti a ribadire la nostra posizione al Coni con una riunione d'emergenza.
Ci dispace per tutti i tifosi del Napoli".
September 10 QUESTIONE RICORSOLA SENTENZA E' VIZIATA, IL RICORSO VA ACCOLTO !!!
C’ è un errore, nel dispositivo del giudice sportivo, che fa sperare il Napoli. Domani la società ssc Napoli discuterà il ricorso, e potrà approfittare di un’interpretazione di Tosel che appare fortemente viziata. Ci riferiamo alla citazione che il giudice sportivo ha fatto riguardo alle responsabilità del Napoli: nulla da eccepire sulla (eventuale) violazione dell’articolo 4 (responsabilità delle società), comma 3, molto da ridire sul richiamo all’articolo 14 (responsabilità delle società per fatti violenti dei sostenitori), comma 1. Al punto in questione, infatti, il Codice di Giustizia Sportiva recita testualmente: «Le società rispondono per i fatti violenti commessi in occasione della gara, sia all’interno del proprio impianto sportivo, sia nelle aree esterne immediatamente adiacenti, quando siano direttamente collegati ad altri comportamenti posti in essere all’interno dell’impianto sportivo, da uno o più dei propri sostenitori se dal fatto derivi un pericolo per l’incolumità pubblica o un danno grave all’incolumità fisica di una o più persone» .
«PROPRIO IMPIANTO SPORTIVO» - Al di là di ogni considerazione possibile, è evidente che l’articolo 14 parli esclusivamente di «proprio impianto sportivo» , quindi del terreno di casa della società punita, in questo caso il San Paolo. Ma, come ben sanno tutti, gli incidenti sono avvenuti all’Olimpico di Roma e in base a quelli Tosel ha disposto la chiusura delle curve del San Paolo sino al 31 ottobre. Insomma, il Napoli è stato condannato anche per un reato che non può aver commesso, ed il fatto è senz’altro clamoroso. Il ricorso verrà esaminato giovedi 11/09/08 alle ore 18.00.
September 08 DECISIONE GIUDICE SPORTIVOCURVE CHIUSE FINO AL 31 OTTOBRE 2008 !!!
Oggi sono stati condannati degli innocenti. Oggi, per l'ennesima volta, è stata mortificata una città intera e calpestati diritti e dignità di un popolo unico. Gli onesti e i pacifici alla stregua dei delinquenti. Oggi un imprenditore serio e preparato, quale Aurelio De Laurentiis, è stato messo nelle condizioni di chiudere baracca e burattini, salutare tutti, e andarsene via. Soprattutto oggi il giudice sportivo (?) Tosel ha commesso una gravissima ingiustizia, un autogol senza appello, emettendo una sentenza che più iniqua, anticostituzionale e contraddittoria non sarebbe potuta essere. Oggi abbiamo anche scoperto che per punire poche centinaia di persone è necessario colpirne trentamila ma sparando nel mucchio il giudice Tosel ha mancato clamorosamente il bersaglio, riuscendo unicamente a ferire degli innocenti, poichè i veri colpevoli saranno liberi, fin dalla prossima domenica, di poter continuare a delinquere all'interno dello stadio San Paolo, semplicemente cambiando settore. "...l'evidente attribuibilità, in via esclusiva, delle violenze commesse a ben noti gruppuscoli facinorosi annidati nel mondo del tifo organizzato e quindi ha deciso la chiusura di quei settori dello stadio partenopeo ove abitualmente si collocano questi protagonisti di intollerabili azioni deliquenziali". Ci piacerebbe capire perchè, se tali facinorosi sono noti alle autorità, a pagare debbano essere due intere curve. Un autentico controsenso. Motivare poi tale decisione presupponendo la collocazione delle persone sugli spalti è ancora più aberrante. Un giudice così intransigente, integerrimo e scrupoloso nell'applicazione delle norme del codice sportivo, non può arrogarsi il diritto di immaginare e, su tale forma mentis, costruire una sentenza di siffatta portata. Sentenza che rischia di gettare ulteriore benzina sul fuoco, di aggiungere ulteriori danni al danno e non ci riferiamo a quelli patrimoniale e tecnico, peraltro già acclarati, di Napoli società e squadra. Pensiamo per esempio alle persone che, spesso a seguito di enormi sacrifici, si sono potute permettere un abbonamento nelle curve, per il semplice motivo che lì costa meno, e le prossime quattro domeniche rischiano di rimanere fuori perchè Stato e giudici non sono in grado di tutelarne i diritti ma di esigerne i doveri si, quello si, e pure con estrema puntualità.
Decisione che è cascata sulle nostre teste come una ghigliottina affilata, dal suono sinistro, anche se la sensazione è che il corpo del condannato fosse già stato sistemato con cura e immobilizzato nei giorni scorsi, grazie alla campagna mediatica, portata avanti per un'intera settimana, faziosa e demagogica. Il giudice Tosel ha sottolineato come "Di questi atti di violenza commessi all’interno dello stadio Olimpico (giova sottolineare, nonostante l’ovvietà dell’assunto, che esula dai limiti funzionali di questo Giudice ogni valutazione in merito a fatti altrove verificatisi)" ma ci riesce difficile credere che non sia stato condizionato dal bombardamento giornalistico sui fatti delle stazioni di Roma e Napoli, basandosi unicamente sui referti di arbitro e commissari di campo. All'interno dell'Olimpico non sono avvenuti fatti così gravi da motivare una tale decisione ma solo "normali" comportamenti che caratterizzano tutti gli stadi italiani. La realtà è che nel mondo pallonaro, ma non solo, esistono due pesi e due misure. Che la legge sportiva è uguale per tutti ma che per alcuni è più uguale degli altri. Come se la città di Napoli fosse una potente lente d'ingrandimento dei fatti che avvengono al proprio interno, e non solo. Come se il fatto di chiamarsi Napoli fosse un ulteriore colpa da ascrivere a quelle reali che nessuno nasconde. Questo non è un Paese normale. In una nazione civile si individuano i responsabili degli incidenti, li si condanna e li si tiene lontani per qualche anno dalle manifestazioni sportive. Tutto questo è a dir poco SCANDALOSO !!! Beh, noi non ci stiamo a questo gioco al massacro perchè nessuno chiede trattamenti particolari, di favore, ma solo uniformità di giudizio. Va bene tutto ma, caro Tosel, ca' nisciun' è fess'! Comunicato ufficiale della SSC Napoli:
"La SSC Napoli comunica di aver dato mandato all'Avvocato Grassani di presentare reclamo con procedura di urgenza avverso la decisione del Giudice Sportivo della Lega Nazionale Professionisti riguardante la chiusura di una parte dello stadio San Paolo"
September 04 ADESSO BASTA !Come ampiamente previsto, il polverone mediatico che si è sollevato di fronte ai fatti di Roma ha portato alla più scontata delle conclusioni:
I SOLITI NAPOLETANI...
Ciò che è accaduto è sicuramente deplorevole e inammissibile ma, i teppisti che domenica erano al seguito del Napoli:
NON SONO NAPOLETANI !!!
Il tifoso Napoletano è tutt'altro.
Chiudere uno stadio a settantamila esseri umani per colpa di settanta esseri disumani è una misura iniqua e assolutamente inadeguata per fronteggiare una piaga sociale come la violenza dentro e fuori gli stadi.
E poi vietare a cosa serve? Servirebbe solo a distruggere lo sport nazionale più amato.
Prendiamo esempio una volta e per tutte e non solo a chiacchiere dal modello Inglese: pene severe e immediate ma soprattutto certezza della pena!
Perchè di più scandaloso dei teppisti sul treno per Roma c'è solo lo Stato Italiano che li ha prima arrestati e poi subito rilasciati.
VERGOGNA ! September 01 CALCIOMERCATO TERMINATOFINALMENTE CEDUTO DOMIZZI !!!
Il Napoli ha ceduto in chiusura di mercato, dopo una telenovela infinita, Maurizio Domizzi in comproprietà all'Udinese per una cifra intorno ai 2,75mln e ha acquisito a titolo definitivo per 2,7mln Salvatore Aronica dalla Reggina che può essere un'ottima alternativa per il terzetto difensivo. In uscita De Zerbi ha accettato il trasferimento in prestito all'Avellino (il Napoli pagherà una grossa fetta dell'ingaggio), Grieco è stato ceduto a titolo definitivo alla Juve Stabia, il contratto di Luca Lacrimini invece è stato depositato dalla Cavese che lo acquista a titolo definitivo mentre non si è piazzato Nicolas Amodio. Mirko Savini resta a Napoli, il Chievo alla fine non ha chiuso l'affare. Dalla Bona era seguito da diverse squadre inglese, alla fine poteva passare al Portsmouth ma il trasferimento è sfumato in chiusura di mercato.
August 31 1° CAMPIONATO : ROMA vs NAPOLI = 1 - 1NAPOLI : 10 GLADIATORI NEL COLOSSEO !!!
Roma: Doni, Cicinho (19' st Menez), Juan, Mexes, Riise (26' st Tonetto), De Rossi, Pizarro, Cassetti, Aquilani, Baptista (36' st Okaka), Vucinic. A disp. Artur, Panucci, Loria, Brighi. All. Spalletti Napoli: Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (31' st Pazienza), Vitale (22' st Rinaudo), Lavezzi, Denis (39' st Zalayeta). A disp. Navarro, Grava, Montervino, Pià. All. Reja Arbitro: Rizzoli di Bologna
Roma - Dieci leoni ruggiscono nel Colosseo. Il Napoli scatena l'inferno nella terra del Gladiatore, rimonta in inferiorità numerica e mette alla Roma il pollice verso. Il Marek azzurro inonda la Capitale. Finisce 1-1 con uno splendido gol di Hamsik. Il Fanciullino ribalta l'Olimpico con una rovesciata volante che in tempi olimpici meriterebbe un 10 alla Nadia Comaneci. E nel finale Lavezzi si prende la scena sfiorando il colpo ferale. Non si è mai spezzato il filo con la scorsa stagione. In un tempo solo il Napoli ha messo in fibrillazione i cuori impavidi. Roma avanti con un gol di Aquilani e azzurri a rincorrere con un'ultima curva degna di Usain Bolt. Prima l'espulsione di Santacroce in avvio del secondo tempo, poi il pareggio di Hamsik ed il finale in crescendo rossiniano che ha messo i brividi all'Olimpico. Come l'anno scorso, ancora un pareggio in esaltante rimonta. Dieci leoni annichiliscono la terra del Gladiatore. In alto i cuori azzurri. Il Colosseo chiude l'Arena. L'inferno si scatena 200 chilometri più a Sud.
Il primo tiro è del Napoli: al 17' bel cross tagliato di Vitale e Mexes per anticipare Denis gira nella sua porta, Doni ci mette una pezza. Al 22' destro di Hamsik ed ancora Doni para a terra. Al 29' passa la Roma: De Rossi pesca Aquilani in area, stop e destro nell'angolo, 1-0. Al 36' cross teso di Maggio e stacco di Denis, alto. Al 43' Vucinic trova un corrodoio a sinistra in area ed è bravo Iezzo che gli chiude lo specchio. Al 46' botta di Aquiliani e gran parata di Iezzo. Finisce il primo tempo 1-0.
Nel secondo il Napoli diventa un gigante. Gargano sfiora l'incrocio su punizione. Al 50 sinistro di Denis a fil di palo. Al 51' magico Lavezzi che si beve mezza difesa in doppio driblling e chiude in dianìgonale di un soffio fuori. Al 53' incredibile Napoli: cross di Gargano e Hamsik al volo gira benissimo: palla che attraversa lo specchio e finisce fuori. Clamoroso e poco augurante. Tanto che sull'azione seguente Santacroce (eccellente sino a quel momento) viene espulso per doppia ammonizione per fallo su Vucinic. Sembra destino. Ed invece il Napoli è artefice della rimonta. Angolo di Gargano, torre di Denis, testa di Hamsik, traversa, la palla rientra in campo ed il Fanciullino si avvita nel cielo per la fantastica rovesciata dell'1-1. Il resto è battaglia. Il Napoli sfiora il colpo grosso due volte con Lavezzi. E' bravo Doni a chiudere lo specchio al Pocho due volte. Poi è Iezzo che ferma Mendez all'ultimo assalto. Finisce 1-1. Ma che Napoli e che impresa. Dieci leoni nella terra del Gladiatore.
August 30 SORTEGGIO UEFASARA' NAPOLI vs BENFICA !!!
Dall'urna di Nyon viene fuori una sfida da brividi tra Napoli e Benfica che come affermato dall'allenatore dei lusitani "Poteva benissimo essere una finale..."
Stavolta il Napoli è costretto a vedersela con una squadra che sulla carta è più forte, squadra che insieme al Milan è la maggiore favorita per la vittoria finale, ma come detto dal nostro presidente "A noi non piace vincere con quelli più deboli, noi vogliamo vincere con chi è più forte".
L'andata a Napoli il 18 Settembre
Il ritorno in Portogallo il 2 Ottobre
COME ON BABY... JAMME GUAGLIUN !!!
NAPOLI BENFICA
August 29 COPPA UEFA : NAPOLI vs VLLAZNIA = 5 - 0NAPOLI STELLARE, MA TUTTO TROPPO FACILE...
Napoli: Gianello, Santacroce, Cannavaro, Rinaudo, Montervino, Pazienza, Gargano, Dalla Bona (17' st Hamsik), Grava, Pià (24' st Lavezzi), Zalayeta (30' st Denis). A disp. Iezzo, Bruno, Maggio, Blasi. All. Reja Vllaznia: Grimaj, Beqiri, Smajlaj, Baschiq, Lici, Osja, Belisha (41' st Hoti), Sinani, Doci, Bohadu (40' st Kaci), Nalbani. A disp. Ndoja, Shtubina, Rraboshta, Mohammed, Balaj. All. Canaj Arbitro: Aldynus (Turchia)
Napoli - Un giovedì da Leandro. E' la notte di "Leo" Rinaudo, il nuovo bronzo di Riace azzurro che battezza il suo debutto al San Paolo non con un gol ma con due. Quando si dice fare le cose in grande. Come Lavezzi che entra e griffa il suo primo affresco da campione olimpico. E come Pià che appone il suo terzo sigillo al Vllaznia tra andata e ritorno. Ma è una festa nella festa come una matrioska di emozioni. Alla fine il Napoli ed il San Paolo si salutano a mano aperta ed avviano il conto alla rovescia europeo. Cinque i gol al Vllaznia, quattro le vittorie in Europa, tre i gol internazionali di Pià attuale bomber azzurro, due i tuffi al cuor di Leandro, uno l'avversario che adesso è tra il Napoli e la qualificazione alla fase a gironi, zero i gol subìti nel primo mese di avventura. E' il countdown della Napoli International verso l'orbita della Grande Uefa!
Queste le azioni salienti del match raccolte in tempo reale: - Primo tempo - 7': testa di Zalayeta su azione d'angolo e sulla linea salva un difensore albanese
- Secondo tempo - 7': Zalayeta serve bene Pià che si gira di sinistro e trova il tiro vincente, 2-0! | ||